TARQUINI IN FORMULA UNO:STORIA DI UN INGAGGIO AI TEMPI DEL FAX 

A cavallo fra gli anni ’80 e ’90 ho collaborato professionalmente con Gabriele Tarquini, il famoso pilota abruzzese. Per una strana combinazione di eventi, Gabriele si ritrovò dall’oggi al domani senza una monoposto in Formula 1 (che disdetta per un campione agli esordi!).

Appresi dalla televisione che la scuderia francese AGS era in cerca di un pilota in quanto la prima guida, Philippe Streiff, aveva subito un brutto incidente durante le prove effettuate nel circuito brasiliano “Nelson Piquet – Jacarepagua”.

Era il 1989: Maradona aveva appena sollevato la Coppa Uefa col Napoli, di lì a poco il Muro di Berlino sarebbe andato giù, e … io avevo la necessità di rintracciare una ristretta cerchia di ingegneri e meccanici francesi stipati in un box di Rio de Janeiro.

Lascio immaginare le difficoltà per mettere insieme i contatti tramite telefono fisso, i fax e gli inutili tentativi a vuoto per comunicare con i titolari del nuovo team, che avrebbero potuto (magari!) affidarci un volante per il resto della stagione. Oggi probabilmente sarebbero bastati un paio di click, seduti al bar, sorseggiando un caffè.

Il “google” che in quei concitati momenti intervenne in mio soccorso fu Jaques Laffite, quotato pilota del tempo da me miracolosamente raggiunto: grazie al suo intervento fu possibile negoziare con il management della AGS un immediato viaggio in Brasile per lo svolgimento della trattativa. Tre giorni dopo, Gabriele ed io eravamo all’Hotel National di Rio (altro che Skype!) per la stipula del nuovo contratto in lingua francese, a dire il vero intriso di incomprensibili clausole.

Festeggiammo l’accordo in una churrascaria brasiliana, brindando a un insperato ingaggio sportivo, che permise a Gabriele di proseguire la sua brillante carriera nel circo della Formula 1.

Avv. Sergio Quirino VALENTE

fv

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