AL FUMATORE INCALLITO NON SPETTA ALCUN RISARCIMENTO: FUMARE È UNA SCELTA CONSAPEVOLE

Con una perentoria Pronuncia, la Suprema Corte ha negato il risarcimento a un fumatore incallito (affetto da un carcinoma al polmone) definendo il comportamento ripetitivo del tabagista “…un atto di volizione libero, consapevole ed autonomo di soggetto dotato di capacità di agire, quale, appunto, la scelta di fumare nonostante la notoria nocività del fumo..” (cfr. Cass. Civ., sez. III, 10/05/2018, N. 11272). Confermando le precedenti decisioni dei Giudici di merito, la Cassazione ha dunque statuito la inesistenza del nesso di causalità tra la patologia polmonare e le condotte adottate dai produttori di sigarette, dai Monopoli di Stato e dal Ministero della Salute, che secondo la proiezione del ricorrente sarebbero stati colpevoli della sua assuefazione da fumo.

In altre parole la dipendenza da nicotina non annulla la capacità di autodeterminazione del soggetto, per cui il “vizio” del fumatore permane (secondo la statuizione di legittimità) un atto consapevole che non comporta alcun ristoro economico, anche in considerazione delle note conseguenze dannose per la salute che costituiscono ormai un dato di comune esperienza.

La Ecc.ma Corte sembra porre, almeno per il momento, una rigorosa preclusione avverso le isolate Pronunce di accoglimento emanate da alcuni Giudici territoriali (fra tutte, si ricorda la Sentenza emanata dal Tribunale di Milano che nel 2014 riconobbe a favore degli eredi di un fumatore la rilevante somma di circa 1 milione di euro a titolo di risarcimento). Le “class action” americane avverso le multinazionali del tabacco, culminate negli anni ‘90 con condanne milionarie, appaiono – a maggior ragione – lontanissime sia negli esiti e sia nel percorso logico-giuridico sottostante alle rispettive decisioni giudiziali.

Volendo trarre un aspetto positivo dall’orientamento italiano, è lecito concludere che la Sentenza della Cassazione rappresenta una spinta ad abbandonare il vizio del fumo, facendo leva sulla conclamata consapevolezza e forza di autodeterminazione.

Avv. Francesco Saverio FRANCHI

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