IL NUOVO CODICE EUROPEO DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

Il Parlamento Europeo ha di recente dato via libera al nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche, approvando il pacchetto che completa la riforma delle telecomunicazioni promossa dalla Commissione Europea nel 2015. Le nuove norme, che saranno pubblicate sulla Gazzetta ufficiale Ue il 17 dicembre, entreranno in vigore dal 20 dicembre 2018, e introdurranno molteplici novità.

INCENTIVI AGLI OPERATORI “WHOLESALE ONLY”  Il nuovo Codice promuove gli investimenti sulla fibra ottica, prevedendo incentivi per gli operatori wholesale only e agevolazioni per il co-investimento nelle reti di nuova generazione. La finalità è quella di garantire connettività fissa e mobile di qualità per tutti, semplificando gli investimenti.

REGOLAMENTAZIONE DEI MASSIMI TARIFFARI Tra le novità approvate, spicca l’introduzione di nuove tariffe per chiamate ed sms: dal 15 maggio 2019 le chiamate in UE avranno un costo massimo di 19 centesimi al minuto, mentre per gli SMS non si potranno addebitare più di 6 centesimi.

TUTELE PER I CONSUMATORI  La normativa, inoltre, garantirà i possessori di smartphone e gli utenti di servizi basati sul web (Skype, WhatsApp, ecc.), mediante il rafforzamento dei requisiti di sicurezza (crittografia) e assicurando maggiori tutele in caso di rescissione dal contratto (conservazione del numero), restituzione del credito prepagato non utilizzato e indennizzo in caso di ritardo o abuso nel passaggio a un altro operatore

POTENZIAMENTO DELLA RETE L’iniziativa prevede di raggiungere entro il 2025 diversi obiettivi, quali:

– connettività ultraveloce per i principali motori economici, come medie e grandi imprese, istituti scolastici, pubblica amministrazione;

– connessione di almeno 100 Megabyte al secondo per tutti i cittadini dell’Unione Europea;

– sviluppo della copertura 5G, nelle aree urbane e su tutti i principali assi di trasporto terrestre.

NUOVA NORMATIVA PER LE OTT Le imprese OTT (Over-The-Top), che sfruttano un minor aggravio di costi rispetto ai grandi operatori televisivi, dovranno fornire ai clienti informazioni sulla qualità del servizio offerto, e assicurare risarcimenti se il servizio erogato non corrisponde a quello garantito.

FREQUENZE VENTENNALI Per garantire il raggiungimento di tali obiettivi, l’UE ha stabilito la durata ventennale delle licenze relative alle frequenze, lasciando ai singoli Paesi la possibilità di stabilire termini e condizioni per le relative aste.

STIME DI CRESCITA Secondo la Commissione Europea, la maggiore connettività derivante dall’approvazione di questo nuovo codice dovrebbe aiutare le aziende e gli enti esistenti e favorire la creazione di nuovi modelli d’impresa. La previsione fornita dall’UE, in caso di fruttuosa attuazione delle misure proposte entro il 2025, stima un aumento di risorse che si attesta sui 140 miliardi di euro l’anno, anche in virtù della creazione di 2,4 milioni di posti di lavoro in più.

Avv. Stefano FRANCHI

fv

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