GUIDA AL REDDITO DI CITTADINANZA

Il Reddito di cittadinanza (Rdc) è una misura di sostegno economico presente nella Legge di bilancio 2019, consistente in una integrazione al reddito familiare (da un minimo di €  500,00 a un massimo di € 1.330,00 al mese per famiglia) erogata su una card elettronica  o usufruibile mediante una specifica App denominata IO.Italia.it.

REQUISITI DI ACCESSO I requisiti che devono sussistere in capo ai beneficiari sono i seguenti:

ANAGRAFICI

a) avere la cittadinanza italiana;

b) essere cittadini di uno Stato membro UE;

c) essere stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;

d) avere la residenza in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni.

REDDITUALI

a) avere un ISEE inferiore a € 9.360;

b) avere un patrimonio immobiliare (esclusa la casa d’abitazione) inferiore a € 30.000;

c) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Tale limite è innalzato di 2.000€ per ogni componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di € 10.000). Vi è poi un incremento di € 1.000 per ogni figlio successivo al primo, e di € 5.000 in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;

d) avere un reddito familiare non superiore a € 6.000 (o € 9.360 per nucleo familiare in affitto);

e) nessun componente del nucleo familiare deve possedere auto o moto immatricolate nei 6 mesi precedenti alla richiesta, nonché di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc e moto di cilindrata superiore ai 250 cc immatricolate negli ultimi 2 anni, né navi o imbarcazioni da diporto.

Il reddito non è erogabile inoltre nei confronti di soggetti che si trovino in stato detentivo per tutta la durata della pena, nonché in favore di nuclei familiari in cui uno dei componenti si sia dimesso dal lavoro nei 12 mesi antecedenti al momento della domanda (ad eccezione delle dimissioni per giusta causa).

DOMANDA sarà possibile presentare le domande di accesso a partire dal mese di marzo 2019, direttamente sul sito ufficiale (non ancora online) oppure presso Poste Italiane o nei Caf: le richieste che abbiano superato il vaglio dell’INPS confluiranno dal mese successivo nei Centri per l’impiego (o in quelli privati) e verranno presi in carico dai Navigator.

NORME “ANTI DIVANO” Per beneficiare di tale contributo, infine, i richiedenti – ad eccezione dei soggetti compresi nei nuclei familiari con minori di tre anni o disabili gravi – dovranno iscriversi al centro per l’impiego, sottoscrivere una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) e siglare un accordo nel quale si impegnano, a seconda delle condizioni in cui versano, a:

– ad accettare almeno una delle tre offerte di lavoro che gli verranno presentate;

– a frequentare dei corsi di formazione;

– a prendere parte a 8 ore settimanali di lavori socialmente utili;

–  sostenere colloqui psico-attitudinali ed eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione;

– registrarsi al Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro e consultare giornalmente l’apposita piattaforma per ricercare una nuova occupazione;

In caso di mancato rispetto di solo una delle obbligazioni contratte, si perderà automaticamente il diritto alla percezione delle somme.

*PROCEDURA PER IL RICONOSCIMENTO DEL REDDITO (https://www.redditodicittadinanza.gov.it/schede/patti)

Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di cittadinanza, il beneficiario è convocato:

  • dai Centri per l’Impiego per stipulare il Patto per il lavoro, se nella famiglia almeno uno tra i componenti soggetti alle “ condizionalità “ sia in possesso di almeno uno tra questi requisiti:
    • assenza di occupazione da non più di due anni;
    • età inferiore a 26 anni;
    • essere beneficiario della NASpI ovvero di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o averne terminato la fruizione da non più di un anno;
    • aver sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di servizio in corso di validità presso i CPI ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 150 del 2015;
  • dai servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà, per stipulare il Patto per l’inclusione sociale, in tutti gli altri casi.

Patto per il lavoro

Una volta avvenuta la convocazione, il beneficiario deve collaborare con l’operatore addetto alla redazione del bilancio delle competenze e rispettare gli impegni previsti nel Patto per il lavoro, tra i quali rientra quello di accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue (una in caso di rinnovo).

La congruità dell’offerta di lavoro viene definita sulla base di tre principi (art. 25 del decreto legislativo 150/2015):

  1. coerenza tra l’offerta di lavoro e le esperienze e competenze maturate;
  2. distanza del luogo di lavoro dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico;
  3. durata dello stato di disoccupazione.

Con riferimento alla durata di fruizione del Reddito di cittadinanza ed al numero di offerte rifiutate, il principio di cui al punto 2 come descritto dal DM n. 42 del 10 aprile 2018 viene integrato come segue:

  • nei primi dodici mesi di fruizione del beneficio è congrua un’offerta entro 100 chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile in cento minuti con i mezzi di trasporto pubblici, se si tratta di prima offerta; entro 250 chilometri di distanza se si tratta di seconda offerta; ovunque collocata nel territorio italiano se si tratta di terza offerta;
  • decorsi dodici mesi di fruizione del beneficio è congrua un’offerta entro 250 chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario nel caso si tratti di prima o seconda offerta, ovvero ovunque collocata nel territorio italiano se si tratta di terza offerta;
  • In caso di rinnovo del beneficio è congrua un’offerta ovunque sia collocata nel territorio italiano anche nel caso si tratti di prima offerta.

Se nel nucleo familiare sono presenti persone con disabilità, la distanza non può eccedere i 250 chilometri dalla residenza del beneficiario sia per la terza offerta di lavoro che nel caso di rinnovo del beneficio.

Fino al 31 dicembre 2021, chi ha stipulato il Patto per il lavoro con il Centro per l’Impiego o ha ottenuto le credenziali di accesso per la piattaforma tecnologica, ottiene l’assegno di ricollocazione da spendere presso i Centri per l’impiego o presso i soggetti accreditati, potendo così ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca del lavoro.

Patto per l’inclusione sociale

Nel caso in cui il bisogno sia complesso, i servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà procedono ad una valutazione multidimensionale del nucleo familiare al fine di avviare il percorso di attivazione sociale e lavorativa coinvolgendo, oltre ai servizi per l’impiego, altri enti territoriali competenti. La valutazione multidimensionale è composta da un’analisi preliminare e da un quadro di analisi approfondito che mettono in luce bisogni e punti di forza della famiglia al fine di condividere con la famiglia gli interventi e gli impegni necessari a garantire il percorso di fuoriuscita dalla povertà che verranno sottoscritti con il Patto per l’inclusione sociale.

DURATA Il reddito spetta all’interessato per tutto il periodo in cui soddisfi i requisiti: la misura, non può avere una durata superiore ai 18 mesi, con possibilità di rinnovo per altri 18 mesi dopo trenta giorni di sospensione.

Qualsiasi variazione della condizione occupazionale o reddituale da parte di uno o di più componenti del nucleo familiare va in ogni caso comunicata all’Inps entro 30 giorni, a pena di decadenza.

SANZIONI Chiunque, al fine di ottenere il Reddito di cittadinanza, fornisca dolosamente dati e notizie non corrispondenti al vero, incluso l’occultamento di redditi e patrimoni a fini Isee o di dichiarazioni fiscali, è punito con la reclusione da 1 a 6 anni e la decadenza del beneficio. E’ altresì previsto a carico del trasgressore il recupero di quanto indebitamente percepito, anche in assenza di dolo.

INCENTIVI PER LE AZIENDE CHE ASSUMONO  I datori di lavoro che si registrano sul portale on line, assumono un lavoratore e non lo licenziano nei primi 24 mesi (tranne che per giusta causa e giustificato motivo) ricevono – sotto forma di sgravio contributivo previdenziale e assistenziale – la differenza fra 18 mesi di RdC e i mesi già usufruiti dal beneficiario. Gli importi sono fruibili solo in caso di incremento netto della forza lavoro, e sono aumentati di una mensilità per le assunzioni di donne e soggetti svantaggiati.

È previsto anche un bonus di 6 mensilità (importo massimo erogabile € 4.680,00) in favore dei beneficiari che nei primi 12 mesi di fruizione avviano una attività di lavoro autonomo o di impresa individuale.

Avv. Stefano FRANCHI

fv

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