ELEZIONI EUROPEE: GUIDA AL VOTO

Domenica prossima, dalle 7 alle 23, si terranno le elezioni per il rinnovo dei 751 (705 se e quando ci sarà la Brexit) deputati che rappresenteranno i paesi membri dell’Ue all’interno dell’Europarlamento di Bruxelles, l’unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini. L’Italia – che eleggerà 73 deputati (che diventeranno 76 in caso di Brexit) con sistema proporzionale e soglia di sbarramento al 4% – è suddivisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V).

COME SI VOTA Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. È possibile (ma non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata. Al contrario di quanto accade nelle elezioni amministrative, non è consentito il voto disgiunto, cioè il voto a un candidato che appartiene ad una lista diversa da quella prescelta.

PARITÀ DI GENERE Si possono esprimere fino a tre preferenze per candidati della stessa lista. Nel caso si esprimano tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso pena l’annullamento: se si esprimono due preferenze di stesso genere, la seconda verrà annullata e sarà considerata valida ai fini del voto soltanto la prima. Pertanto, ai fini della validità del voto:

– qualora si indichino due preferenze, si dovranno scegliere un uomo e una donna;

– nel caso le preferenze fossero tre, bisognerà indicare due uomini e una donna oppure due donne e un uomo.

IL PARLAMENTO EUROPEO Unitamente al Consiglio dell’Unione europea (composto dai Ministri degli Stati membri), detiene il potere legislativo dell’Unione Europea, approvando regolamenti, direttive e altri atti legislativi. Salvo casi particolari non ha l’iniziativa legislativa, che spetta in via quasi esclusiva alla Commissione europea.

Il Parlamento ha inoltre facoltà di:

– istituire commissioni di inchiesta;

proporre emendamenti legislativi;

approvare il bilancio annuale dell’Unione, con poteri superiori al Consiglio;

– esercitare un effettivo controllo politico sulla Commissione, mediante l’istituto della mozione di censura.

Avv. Stefano FRANCHI

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