SMARTPHONE ALLA GUIDA: IN ARRIVO LA STANGATA

Il 14 maggio 2019 la Commissione trasporti della Camera dei Deputati ha approvato il nuovo testo unificato contenente modifiche al Codice della Strada. Le novità legislative che verranno introdotte nel nostro ordinamento sono diverse: dalla tutela di soggetti vulnerabili alle disposizioni per favorire la mobilità urbana, extraurbana, personale e ciclistica dalle previsioni in materia di semplificazione e trasparenza alla sicurezza stradale.

Il dettato, tuttavia, non è ancora definitivo. Si avrà tempo fino al 3 giugno per presentare gli emendamenti al testo e, solo successivamente, la riforma passerà al vaglio dell’organo parlamentare.

SMARTPHONE ALLA GUIDA, COS’È ATTUALMENTE PREVISTO Il riferimento normativo è l’art. 173 Codice della strada. Nello specifico, i commi 2 e 4 prescrivono il divieto per i conducenti, ad eccezione delle forze armate e di polizia, di utilizzare durante la guida “apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore”. In caso di violazione delle predette prescrizioni è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra i 165 e i 661 €. Qualora il medesimo conducente, nel corso di un biennio, compia un’ulteriore violazione sarà soggetto alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

VIENE INTRODOTTA LA SOSPENSIONE DELLA PATENTE Il testo unificato approvato dalla Commissione trasporti alla Camera prevede un inasprimento delle sanzioni : in caso di infrazione, la somma da corrispondere sarà compresa tra i 442 e i 1.697 €, a cui si aggiungerà sin dalla prima infrazione – e non più dalla seconda come attualmente previsto – la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 7 giorni a 2 mesi.

Il testo amplia inoltre il novero degli apparecchi vietati durante la guida, mediante l’espressa menzione di “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante“.

MULTE SALATE IN CASO DI RECIDIVA Nel caso in cui il conducente commetta un’ulteriore violazione nel corso del biennio sarà tenuto al pagamento di una somma compresa tra i 644 e i 2.588 € a cui si dovrà aggiungere la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi.

Avv. Stefano FRANCHI

con la collaborazione della
Dott.ssa Jessica MARCELLI

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