IL PROTOCOLLO A TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI

In data 14 marzo 2020 sindacati e imprese, con il benestare del Governo, hanno firmato un protocollo per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da COVID-19 e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro. Tale documento è stato recentemente integrato e inserito come allegato 6 nel DPCM 26 Aprile 2020 (http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=73916&articolo=16)

Le disposizioni principali per imprese e lavoratori riguardano:

OBBLIGHI INFORMATIVI L’azienda, utilizzando le modalità più idonee ed efficaci, è tenuta a informare i lavoratori e i terzi in merito a:

  • L’obbligo di restare a casa con febbre oltre 37.5.;
  • L’accettazione di non poter entrare o permanere in azienda, e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo, come sintomi influenzali, provenienza da zone a rischio o contatti con positivi;
  • L’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene.
  • L’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

TURNAZIONE DEI DIPENDENTI E SMART WORKING Le imprese, limitatamente al periodo dell’emergenza Covid-19, potranno disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart working, o comunque a distanza. Sarà possibile procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi, mediante un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

È previsto l’utilizzo in via prioritaria degli ammortizzatori sociali o, qualora non sufficienti, dei periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali.

Non sono consentite le riunioni in presenza: laddove queste fossero necessarie ed urgenti, e risulti impossibile il collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria, garantendo sempre la distanza minima di sicurezza.

Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati, nonché tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordati o organizzati. È comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart working.

MODALITÀ DI ACCESSO DI FORNITORI ESTERNI E VISITATORI Al fine di ridurre le possibilità di contatto con il personale, l’accesso di fornitori esterni e visitatori deve essere regolato attraverso l’individuazione di procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite.

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L’azienda è tenuta a mettere a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani, accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente individuabili.

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA L’azienda è tenuta a garantire la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Va inoltre garantita la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse, con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Qualora l’attività lavorativa imponga una distanza interpersonale minore di un metro – e non siano praticabili altre soluzioni organizzative – è necessario l’uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.
È favorita la preparazione da parte dell’impresa del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS.

GESTIONE DI SPAZI COMUNI (MENSE, SPOGLIATOI ETC) L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato. Sussiste l’obbligo di continua ventilazione continua dei locali, oltre al mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone.

GESTIONE DELL’INGRESSO-USCITA DEI LAVORATORI Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati dei lavoratori per evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa).

Dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

GESTIONE DI UN CASO SINTOMATICO IN AZIENDA Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali. L’azienda è tenuta ad avvisare immediatamente le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 forniti dalla Regione o dal ministero della Salute, nonché a collaborare per la definizione degli eventuali contatti stretti.

Avv. Stefano FRANCHI

Con la collaborazione del
Dott. Alessio PRIMAVERA

Condividi...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.