FINE DEL LOCKDOWN: LA MAPPA DELLE RIAPERTURE

Domenica è entrato in vigore il DPCM 17 maggio 2020 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/17/20A02717/sg.), contenente disposizioni in materia di ristorazione, attività commerciali, professionali o sportive, circolazione delle persone, spettacoli, scuola e funzioni religiose: analizziamo nel dettaglio le principali novità.

RISTORAZIONE Continuano a essere consentite le attività precedentemente autorizzate (mense, catering continuativo, consegne a domicilio).

Possono riaprire ristoranti, pub, pasticcerie, gelaterie e bar, a patto che:

– le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle attività elencate alla luce della curva epidemiologica territoriale;

– vengano rispettate le linee guida adottate dalla Conferenza delle Regioni e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10 (distanziamento, igiene, aerazione, controllo, informazione).

ATTIVITÀ COMMERCIALI Rialzando le serrande i negozi al dettaglio: oltre al rispetto dei criteri sopra enunciati, è raccomandata il rispetto delle misure di cui all’allegato 11 (disinfezione, guanti, accesso scaglionato).

ATTIVITÀ PROFESSIONALI In aggiunta a quanto già descritto, è raccomandato:

– il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile;

– l’incentivazione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti;

– l’adozione di strumenti di protezione individuale nel caso si fosse impossibilitati a mantenere la distanza di un metro.

ATTIVITÀ SPORTIVE Da lunedì sarà consentito praticare sport presso aree attrezzate e parchi pubblici, mantenendo una distanza interpersonale di due metri; per l’attività motoria all’aperto, bisognerà rispettare la distanza di un metro (salvo per accompagnatore di minori o persone non autosufficienti). Restano invece chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

Ferme restando le descritte prescrizioni:

gli atleti degli sport individuali e di squadra possono allenarsi a porte chiuse;

dal 25 maggio riapriranno palestre, piscine, centri e circoli sportivi, salva la possibilità per le Regioni di individuare una diversa data, anche anticipata.

CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE Oltre alla possibilità di muoversi liberamente all’interno della propria Regione, senza più necessità di autocertificare i propri spostamenti, è consentito da lunedì:

l’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, condizionato al rispetto del divieto di assembramento, sempre vigente;

l’accesso dei minori alle aree gioco, anche senza mascherina nel caso di bambini sotto i sei anni;

l’ingresso in Italia dall’estero è consentito tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, purché venga consegnata al momento dell’imbarco idonea autocertificazione, recante specifiche indicazioni sui motivi del viaggio, l’indirizzo in cui si svolgerà l’isolamento e i propri recapiti. Dal 3 giugno tale obbligo decadrà per i soggetti provenienti dai paesi UE e limitrofi.

SPETTACOLI Le manifestazioni aperte al pubblico in sale teatrali, da concerto e cinematografiche, anche all’aperto potranno svolgersi dal 15 giugno 2020, con posti assegnati e rispettando il numero limite di 1.000 persone all’aperto e 200 al chiuso, secondo le linee guida dettate dall’allegato 9 (misurazione della temperatura, limitazione alla circolazione dei contanti, divieto di somministrazione di cibi e bevande). Le regioni potranno individuare una diversa data.

Restano sospesi: fiere, congressi, attività nelle sale da ballo, nelle discoteche, nei centri sociali e culturali. Riaprono invece i musei, a condizione che venga garantita la fruizione contingentata.

SCUOLA Ferma restando la possibilità di svolgere qualsiasi attività formativa a distanza, restano sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università.

Dal 15 giugno sarà consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative al chiuso o all’aria aperta, svolte con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia, in conformità alle linee guida dettate dall’allegato 8 (privilegiando spazi all’aperto e garantendo la risocializzazione dei minori).

FUNZIONI RELIGIOSE Sono di nuovo consentite, subordinate al rispetto dei criteri dettati dai primi sette allegati del decreto: distanziamento di 1,5 metri, ingresso contingentato, limiti al coro, alla comunione e alla raccolta delle offerte.

Avv. Stefano FRANCHI

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