L’ATTEGGIAMENTO CONCILIANTE DELLA VITTIMA NON ESCLUDE LO STALKING

La recentissima Sentenza n. 27466 del 24/06/18 resa dalla Corte di Cassazione Penale, offre lo spunto per approfondire gli aspetti essenziali della fattispecie di stalking. IL REATO DI “STALKING” è stato introdotto nel nostro ordinamento dal D.L. n. 11/09, che ha disciplinato il delitto di “atti persecutori” (art. 612-bis c.p.), il …

Condividi...

LA SUOLA ROSSA “APPARTIENE” A LOUBOUTIN

In occasione di una Sentenza interpretativa in tema di proprietà intellettuale, la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata in merito al noto marchio di calzature, rendendo una Decisione che appare interessante sotto diversi aspetti. REGISTRAZIONE DEL MARCHIO LOUBOUTIN Nella domanda di registrazione, il marchio oggetto della disputa è così descritto: “Il …

Condividi...

DIFFAMARE IL “CAPO” SU FACEBOOK PUO’ PORTARE AL LICENZIAMENTO

La vicenda trae origine dal caso del licenziamento di una lavoratrice a causa della pubblicazione su Facebook di frasi con cui esprimeva disprezzo per l’azienda (testualmente in Sentenza: “mi sono rotta i coglioni di questo posto di merda e per la proprietà”) e minacciava l’utilizzo fittizio dell’assenza per malattia. Il …

Condividi...

QUANDO IL PARCHEGGIO SENZA REGOLE DIVENTA REATO?

Analizziamo la variegata casistica giurisprudenziale in tema di sosta irregolare di veicoli, che – in presenza di determinate condotte poste in essere dall’automobilista – integra il reato di violenza privata (previsto dall’art. 610 c.p.) punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a quattro anni. OSTRUZIONE VOLONTARIA DEL TRANSITO …

Condividi...

CYBERBULLISMO: I NUOVI STRUMENTI DI PREVENZIONE E REPRESSIONE INTRODOTTI DALLA LEGGE

Con la diffusione di internet tra i giovani ed il quotidiano utilizzo da parte degli stessi dei social network quale principale strumento di comunicazione, ogni forma di relazione sociale, compreso il bullismo, trova terreno fertile nella realtà virtuale: il fenomeno del c.d. cyberbullismo, la cui estensione sta assumendo contorni preoccupanti, …

Condividi...

DIFFAMAZIONE SUI SOCIAL: QUALE GIUDICE COMPETENTE?

L’enorme diffusione della comunicazione tramite social network, unitamente alla diffusa convinzione che un commento “virtuale” non comporti responsabilità penali e risarcitorie in capo all’autore, ha moltiplicato le controversie giuridiche relative a casi di diffamazione. In realtà, la manifestazione del proprio pensiero su internet – esattamente come la opinioni diffuse in …

Condividi...